Consulenza tributaria nell’ambito della rete internazionale di consulenti fiscali e legali  
   

Consulenza tributaria nell’ambito della rete internazionale di consulenti fiscali e legali

Network of international attorneys and tax counsel

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Consulenza tributaria nell’ambito della rete internazionale di consulenti fiscali e legali  

 

ETC Excellent Tax & Corporation Management

Chi siamo – Introduzione Siamo uno studio di consulenti fiscali e legali che fa parte della rete internazionale di consulenti fiscali e legali (Low Tax Net), e assistiamo mandanti provenienti da molti paesi (ad es. da Danimarca, Germania, Spagna, Inghilterra, USA, Italia, Francia).

I nostri punti di forza sono le costituzioni di aziende all’estero (società attive e società holding), principalmente ai fini dell'alleggerimento del peso fiscale per l’azienda. A tal proposito, costituiamo società anche:

1. nell’UE (Unione Europea): Germania, Inghilterra, Cipro, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Malta, Madeira (zona di libero scambio)

2.  in paesi coperti da accordi contro la doppia tassazione (DBA):

-Svizzera, Singapore, Emirati Arabi Uniti (Dubai, comprese le zone di libero scambio, EAU), USA

3.  Paesi non coperti da accordi contro la doppia tassazione (offshore):

-Belize, BVI, Liechtenstein, Isole Cayman, Bahamas, Hong Kong

Altre informazioni di interesse:

  • Cambiamento di nazionalità di una persona fisica verso un paese a bassa imposizione fiscale

 

  • Costituzione di banche, società di servizi finanziari e assicurativi, in Nuova Zelanda, nell’Isola di Man, in USA, in Svizzera, in Germania e offshore

  • Licenze per il gioco d’azzardo, licenze per scommesse sportive (Malta, Isola di Man, Inghilterra, offshore)

Come raggiungerci

 

Cliccare qui per visualizzare i nostri dati di contatto o per compilare il modulo di contatto.

 

La informiamo che il nostro ufficio parla solo tedesco e inglese. Purtroppo, nella situazione attuale, non possiamo assistere mandanti che non parlino inglese. Grazie per la Sua comprensione. Compilando e inviando il modulo di contatto, riceverà un messaggio dal consulente fiscale o avvocato competente e/o verrà contattata telefonicamente dall’ufficio competente della rete. Solitamente, abbiamo bisogno dei seguenti dati:

  • Situazione effettiva e teorica, obiettivi

  •  

  • Forma legale attuale dell’azienda

  • Oggetto dell’attività aziendale che si intende costituire all’estero

  • Sua attuale sede fiscale ai sensi di legge

  •  

  • Se Lei o un Suo incaricato trasferirà il proprio interesse vitale all’estero (stato in cui ha sede la società), e se ne diventerà direttore, o direttore dipendente, o se si opterà per una soluzione fiduciaria

Come si sviluppa la costituzione di una società all’estero

 

Il mandante o il suo incaricato NON trasferisce il proprio interesse vitale nello stato in cui ha sede la società (situazione con servizi fiduciari o amministratore dipendente) Poiché la maggior parte dei paesi applica delle leggi volte a impedire l’abuso delle costituzioni aziendali, noi prendiamo le distanze da costituzioni approssimative ed economiche, nelle quali viene semplicemente creata una “cassetta delle lettere” all’estero e/o una persona, che non è nemmeno un avvocato o un consulente legale, assume su di sé centinaia di rapporti fiduciari. Tali situazioni sono facilmente scopribili dagli uffici delle imposte interni e portano non di rado a uno sfacelo per i mandanti.

 

Luogo della direzione generale della società:

 

Qualora i redditi internazionali complessivi siano tassati all’estero, devono essere rispettate le caratteristiche dello stabilimento aziendale soggetto al diritto tributario secondo i DBA. Questo è sostanzialmente il “luogo della direzione generale della società”. A tal proposito, vi sono diverse possibilità di forma legale:

 

  • Un avvocato/consulente fiscale all’estero (nello stato in cui ha sede la società estera) oppure lo studio, in quanto persona giuridica, figura (in maniera fiduciaria) come direttore della società e, per mezzo di un accordo fiduciario, cede al fiduciario (usufruttuario/mandante) tutti i diritti e i doveri.

 

  • Il mandante trasferisce il proprio interesse vitale all’estero e assume lui stesso la funzione di direttore della società. In determinati casi non è obbligatorio un trasferimento dell’”interesse vitale”, bensì solamente la sua presenza nell’ambito della direzione generale della società. (Ma attenzione: la presenza saltuaria funziona di rado)

 

  • Un avvocato/consulente fiscale all’estero o lo studio legale figura in quanto persona giuridica (in maniera fiduciaria) come direttore della società E il mandante o il suo incaricato trasferisce la propria residenza all’estero per il periodo della direzione generale della società, laddove però l’autorizzazione a firmare è concessa ai due soggetti solo congiuntamente.

 

  • A completamento di queste soluzioni, vi è la possibilità che un avvocato/consulente/dipendente dello studio che si occupa della costituzione venga impiegato come amministratore teorico della società nello stato in cui essa ha sede, dunque con un contratto di lavoro (e non con un rapporto fiduciario) e con uno "stipendio secondo le consuetudini". Lo “stipendio secondo le consuetudini” è riferito di volta in volta al livello salariale dello stato dove ha sede la società, e sarà di, ad es., 600,00 - 1.800,00 Euro al mese, a seconda dell'impegno/tempo richiesto. Nel rapporto interno è possibile stabilire che l'amministratore estero operi solo dietro istruzioni o che il mandante diventi il secondo direttore, laddove i due saranno autorizzati a firmare soltanto congiuntamente. In casi singoli potranno “essere stipulati accordi interni" secondo i quali l’amministratore estero “restituisca” una parte del suo stipendio, se necessario e sensato. Ovviamente, l’amministratore estero dichiarerà il suo stipendio nella propria dichiarazione dei redditi e verserà, secondo le leggi dello stato sede, le imposte sui redditi da lavoro dipendente e/o i contributi sociali. Lo stipendio dell’amministratore estero costituisce inoltre un costi per la società estera, ed è pertanto detraibile. In molti paesi (ad es. Cipro), come amministratore può essere nominata anche una persona giuridica, soluzione che spesso si rivela più sensata per entrambe le parti. In tal caso, si firmerà un contratto di amministrazione fra la società estera e la “società-direttore”. Anche in questo caso, non vi sarà alcun rapporto fiduciario.

E’ possibile fare astrazione da queste regole, qualora all’estero venga insediato uno stabilimento di produzione, una miniera, una cava o un altro tipo di attività di sfruttamento del suolo, o ancora una costruzione edile o un sito di montaggio, la cui durata superi i dodici mesi. Secondo l’Art. 5 DBA, si tratta sempre stabilimenti aziendali all’estero, indipendentemente da chi sia il direttore della società e da quale stato egli provenga.

 

Sede ordinaria dell’azienda all’estero

 

Una “cassetta delle lettere” non è mai una sede aziendale ordinaria all’estero. Infatti, la società deve poter essere raggiunta anche telefonicamente e, per posta, anche da raccomandate. I requisiti minimi sono: un indirizzo postale recapitabile (anche per le raccomandate), la raggiungibilità telefonica nei normali orari aziendali, la raggiungibilità per fax. I cosiddetti "registered office", di norma, non sono sufficienti, perché gli uffici delle imposte interni conoscono questi stratagemmi e/o perché lo stato sede si rifiuta di attribuire alla società estera una partita IVA (ad esempio in Inghilterra). Oltre al registered office, noi offriamo anche “soluzioni headoffice”, che documentano in maniera credibile una sede ordinaria dell’azienda all’estero.

 

I nostri servizi in sintesi:

 

  • Costituzione della società, iscrizione nel registro delle imprese

  • Organizzazione di una sede aziendale ordinaria

  • Su richiesta: insediamento nello stato sede della società di un direttore fiduciario o di un direttore dipendente

  • Su richiesta: insediamento di un azionista fiduciario o emissione di azioni al portatore, purché consentito nello stato in questione

  • Apertura di un conto per la società, inclusi i servizi di banking online e la carta di credito

  • Mediazione di un consulente legale nello stato sede della società, per la contabilità, il bilancio annuale e le dichiarazioni delle imposte

Il mandante o il suo incaricato trasferisce il proprio interesse vitale nello stato in cui ha sede la società

 

In tal caso, il mandante o il suo incaricato (ad es. un suo collaboratore) assume personalmente la carica di direttore della società all'estero.  L'interesse vitale si definisce come segue: il 51% dell‘anno trascorso all’estero (sede della società), un’abitazione a proprio nome (al contrario, il soggiorno in hotel o presso l’abitazione di parenti non è sufficiente a motivare un interesse vitale). Su richiesta, ci prendiamo carico di tutti i servizi necessari:

 

  • Costituzione della società, iscrizione nel registro delle imprese

  • Organizzazione di una sede aziendale ordinaria

  • Apertura di un conto per la società

  • Mediazione di un consulente legale nello stato sede della società, per la contabilità, il bilancio annuale e le dichiarazioni delle imposte

Società holding all’estero

 

L’insediamento di una holding all’estero è uno strumento eccellente per indirizzare all’estero, sottraendoli all’imposizione fiscale, gli utili delle società di capitale interne, soprattutto se trova applicazione la Direttiva UE madre-figlia, ovvero se la holding estera e le aziende coinvolte sono società nell’Unione Europea. Conseguenze legali della holding UE: non è necessaria nessuna attività aziendale organizzata in maniera commerciale (libertà di domicilio della UE), nessuna ritenuta alla fonte se si applica la Direttiva UE madre-figlia, purché siano rispettati i requisiti della Direttiva madre-figlia (importo e tempo della partecipazione minima).

 

A tal proposito, le società holding cipriote non sono tassate, e lo stesso vale per le società svizzere con privilegio di holding (nota: applicazione della Direttiva UE madre-figlia) e per le S.L. spagnole con le condizioni del privilegio di holding. Per quanto riguarda le società holding, Cipro spicca perché non solo vi è un vero privilegio di holding, ma il pagamento dei dividendi a soggetti non ciprioti non viene tassato.

 

Esiste LA holding giusta per eccellenza?

 

No, naturalmente no. Dipende dalla situazione di partenza e dagli obiettivi. All’interno dell'UE, le società holding in Spagna, Olanda, Lussemburgo e Cipro sono di norma quelle che offrono i maggiori vantaggi. Ma anche la Svizzera risulta interessante per via del privilegio di holding e dell’applicazione della Direttiva UE madre-figlia. Inoltre, in alcune situazioni risulta vantaggiosa la società holding in Austria o Danimarca. Svantaggiosa è ad es. la Gran Bretagna. Per via dell’assenza di un DBA, l’instaurazione di una holding in un “paese offshore” (cioè, appunto, dove non esiste un DBA) risulta solitamente una soluzione poco vantaggiosa (ritenute alla fonte per la figlia, possibilità di abuso di costituzione, ecc.)

 

Per la scelta del luogo della holding, molti sono i fattori da prendere in considerazione:

 

  • Luogo dell’azienda figlia (paese coperto da DBA, UE, paese non coperto da DBA?)

  •  

  • Vantaggi e svantaggi dei singoli luoghi ai fini dell’instaurazione di una holding, considerando gli obiettivi prioritari

  •  

  • Come vengono tassate nello stato sede della holding le attività che non sono della holding?

  •  

  • Vi è un privilegio di holding (come a Cipro o in Svizzera, Spagna, Olanda), ovvero l’esenzione dalle imposte o la tassazione agevolata dei dividendi ricevuti? 

  •  

  • Come vengono tassate le uscite/pagamenti fatti entro il territorio nazionale e all’estero dalla holding (ritenuta alla fonte)?

  •  

  • Come vengono tassati i pagamenti di interessi e licenze della holding?

  •  

  • Come si configura la detrazione delle minusvalenze da alienazioni e degli ammortamenti parziali?

  •  

  • Come si configura la detrazione dei costi di partecipazione o dei costi di finanziamento esterno della società?

 

I nostri servizi nell’ambito della costituzione di società holding all’estero:

 

  • Scelta del luogo adatto per la holding

  •  

  • Costituzione della società holding, iscrizione nel registro delle imprese

  • Sede aziendale ordinaria presso il luogo della holding

  • Privilegio fiscale di holding, ufficio delle imposte del paese

  • Su richiesta: insediamento presso la holding di un direttore fiduciario o di un direttore dipendente

  • Apertura di un conto, inclusi i servizi di banking online e la carta di credito

  •  

  • Mediazione di un consulente fiscale presso la holding

 Accordi contro la doppia tassazione, concetto di stabilimento aziendale (Articolo 5 DBA)

 

Articolo 5 DBA:

 

(1) Ai sensi del presente accordo, con l’espressione “stabilimento aziendale” si intende una struttura commerciale fissa nella quale viene eseguita in tutto o in parte l’attività dell’azienda.

 

(2) L’ESPRESSIONE "STABILIMENTO AZIENDALE" COMPRENDE, IN PARTICOLARE:

 

a) un luogo in cui avviene la direzione,

 

d) uno stabilimento produttivo,

 

e) un’officina, f) una miniera, una cava o un altro tipo di attività di sfruttamento del suolo, g) una costruzione edile o un sito di montaggio, la cui durata superi i dodici mesi.

 

NON COSTITUISCONO STABILIMENTI AZIENDALI:

 

a) le strutture utilizzate esclusivamente per l’immagazzinamento, l’esposizione o la distribuzione di beni o merci dell’azienda;

 

b) le giacenze di beni o merci dell’azienda, mantenute per soli scopi di immagazzinamento, esposizione o distribuzione;

 

c) le giacenze di beni e merci dell’azienda, mantenute al solo scopo di essere lavorate o trasformate da altre aziende;

 

d) le strutture commerciali fisse, mantenute al solo scopo di acquistare beni o merci per l’azienda o di eseguire attività di ricerca di informazioni;

 

e) le STRUTTURE COMMERCIALI FISSE, MANTENUTE AL SOLO SCOPO DI ESEGUIRE PUBBLICITà, FORNIRE INFORMAZIONI, ESEGUIRE RICERCA SCIENTIFICA, O EFFETTUARE ATTIVITà SIMILI PER CONTO DELL’AZIENDA, PURCHé TALI ATTIVITà SIANO DI NATURA PROPEDEUTICA O FUNGANO DA ATTIVITà DI SUPPORTO .

 

(4) Se una persona, con l’eccezione di un rappresentante indipendente ai sensi dell’Articolo 5, agisce in uno stato contraente per conto di un’azienda dell’altro stato contraente, allora uno stabilimento presente nel primo stato menzionato sarà considerato uno stabilimento aziendale se la persona è in possesso di una procura a stipulare contratti in nome dell’azienda, ed esercita abitualmente la procura in tale stato, a meno che le sue attività non si limitino all’acquisto di beni o merci per l’azienda.

 

(5) Un’azienda di uno stato contraente non viene trattata come se avesse uno stabilimento aziendale nell’altro stato contraente solo perché essa vi esercita le proprie attività per mezzo di un intermediario, di un agente o di un altro rappresentante indipendente, purché queste persone operino nell’ambito delle loro attività aziendali ordinarie. Il solo fatto che una società con sede in uno stato contraente controlli una società o sia controllata da una società che abbia sede nell’altro stato contraente o che vi eserciti (tramite uno stabilimento aziendale o in altro modo) le proprie attività, non fa di una delle due società uno stabilimento aziendale dell’altra.

 

Fattori da tenere in considerazione per le società puramente offshore (rapporto non coperto da DBA)

 

Nel diritto tributario internazionale, in quasi tutti i paesi, vi è una differenza fra rapporti coperti da DBA e rapporti non coperti da DBA. Un accordo contro la doppia tassazione (DBA), cioè un accordo volto a evitare la doppia tassazione, è un contratto di diritto internazionale fra due stati, nel quale si definisce in quale misura il diritto d’imposizione dei redditi generati nei loro territori nazionali spetta all’uno e all’altro stato contraente. Un DBA mira a evitare che persone fisiche e giuridiche che percepiscano redditi in entrambi gli stati vengano tassate in entrambi gli stati (doppia tassazione). Inoltre, un DBA descrive in quali circostanze uno stabilimento aziendale con rilevanza tributaria viene svincolato nel territorio nazionale e/o all'estero.

 

Estratto dall’Art. 5 DBA: Articolo 5 DBA:

 

(1) Ai sensi del presente accordo, con l’espressione “stabilimento aziendale” si intende una struttura commerciale fissa nella quale viene eseguita in tutto o in parte l’attività dell’azienda.

 

(2) L’ESPRESSIONE "STABILIMENTO AZIENDALE" COMPRENDE, IN PARTICOLARE:

 

a) un luogo in cui avviene la direzione,

 

d) uno stabilimento produttivo,

 

e) un’officina,

 

f) una miniera, una cava o un altro tipo di attività di sfruttamento del suolo,

 

g) una costruzione edile o un sito di montaggio, la cui durata superi i dodici mesi.

 

 

Per la maggior parte dei nostri mandanti, l’esistenza di un accordo contro la doppia tassazione si traduce nel vantaggio di non riconoscere uno stabilimento aziendale sul territorio nazionale (stato in cui ha sede il mandante) se sul territorio nazionale è presente soltanto una rappresentanza, un ufficio di consulenza (attività ausiliarie) o un magazzino merci. Al contrario, la maggior parte dei paesi definisce che, in assenza di un DBA, una rappresentanza, un magazzino merci o un ufficio di consulenza costituiscono uno stabilimento aziendale sul territorio nazionale. In casi dubbi, ciò significherebbe che la tassazione internazionale ovvero la tassazione complessiva della società estera non avviene all’estero, bensì nel paese del mandante, anche se è documentato che “il luogo della direzione generale della società” si trova nello stato dove ha sede la società (dunque all’estero). 

 

In virtù di questi aspetti, la costituzione di una società puramente offshore (situazione non coperta da DBA) deve pertanto essere ben ponderata. Poiché la maggior parte dei paesi mantiene un accordo contro la tassazione con Cipro, la Svizzera, Singapore o gli Emirati Arabi Uniti (EAU), spesso la costituzione di una società puramente offshore ha un senso. Perché Cipro tassa le società attive solo al 10% e, in più, si trova nella Comunità Europea, ed è dunque soggetta alla libertà di domicilio nell’UE. Singapore non tassa, nella maggior parte dei casi, i redditi esteri, mentre negli EAU le rendite sono totalmente esentasse. In Svizzera (Zugo), l’onere fiscale complessivo per una società attiva è del 15,5% circa. E’ pertanto possibile costituire una società estera coperta da DBA completamente non tassata o tassata in maniera molto ridotta.

 

Tuttavia, se per altre ragioni deve essere realizzata una società offshore, questa dovrà essere organizzata in maniera giuridicamente ineccepibile, e nel paese del mandante non vi dovrà essere alcuna rappresentanza, ufficio di consulenza o magazzino merci. Naturalmente, le società offshore hanno, di norma, anche dei vantaggi: nessun accordo sulle rogatorie, nessun accordo di fornitura di informazioni fiscali con altri paesi, solitamente nessun registro pubblico delle imprese, e le Exempted Companies (cioè le società che realizzano introiti solo al di fuori dello stato sede) rimangono totalmente esenti dalle imposte.

 

I nostri servizi nell’ambito della costituzione di società offshore:

 

  • Costituzione della società

  • Organizzazione di una sede aziendale ordinaria

  • Su richiesta: insediamento nello stato sede della società di un direttore fiduciario o di un direttore dipendente

  • Su richiesta: insediamento di un azionista fiduciario o emissione di azioni al portatore, purché consentito nello stato in questione

  • Apertura di un conto per la società, inclusi i servizi di banking online e la carta di credito

  • Mediazione di un consulente legale nello stato sede della società, per la contabilità, il bilancio annuale e le dichiarazioni delle imposte

  •  

  • Ottenimento dello status di Exempted Company nei confronti delle autorità nazionali

 

 

 

 

 

 
 
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